Il nuovo Toro di Radice batte 3-0 il Napoli al Comunale, di fronte a 51 mila spettatori, dopo aver perso con la Cremonese di un giovane Mondonico
Tre giornate, alle volte, bastano per cambiare prospettiva ad una stagione: il Toro comincia il campionato 1984-85 con una vittoria sofferta sull’Ascoli, perde di misura a Cremona contro la squadra del giovane tecnico (ed ex granata) Emiliano Mondonico, poi si prende la scena con un netto 3-0 al Napoli di Diego Maradona. È domenica 30 settembre, ed è proprio qui che il nuovo Toro di Gigi Radice comincia a capire di poter essere qualcosa di più di una squadra costruita “solo” per inseguire.
La sblocca Serena
Al Comunale, davanti ad oltre 51 mila spettatori, la risposta alla sconfitta di Cremona è immediata e soprattutto, convincente. Dopo appena trentanove secondi, Aldo Serena sblocca la partita di testa, anticipando il giaguaro Castellini – portiere dello scudetto granata adesso sotto il Vesuvio – su un corner velenoso di Junior. Il Napoli prova a reagire, “el pibe de oro” regala qualche lampo, ma il Toro non si scompone. Difende con ordine, riparte e prende progressivamente il controllo del match.
Nella ripresa il divario diventa netto: al 57’ il giovane terzino Francini firma il 2-0 di testa su assist di Sclosa. Il Napoli non riesce più a rientrare in partita e il Toro continua a spingere. Al 79’ arriva anche il terzo gol : Schachner mette al centro dopo una fuga sulla destra e Serena, ancora lui, trova la deviazione decisiva.
Finisce 3-0, e non è soltanto una vittoria di prestigio contro il Napoli di Maradona: è il primo segnale concreto che il Torino può disputare un campionato da protagonista. La sconfitta di Cremona resta alle spalle, il Toro trova nuove certezze e il popolo del Comunale scopre una squadra capace di misurarsi con le grandi. Il torneo è appena iniziato, ma quella domenica cambia il tono della stagione granata, regalando ai ragazzi di Radice una nuova ed inattesa consapevolezza.

Giocava contro il defunto TORO? bè mica era la Cairese
Poi pero’ qualcuno accuso’ Sergio Rossi di intendersela con i gobbi (proprio come oggi accusano Cairo della stessa cosa) e cominciarono ad apparire a Torino scritte e striscioni “Rossi debosciato venderai solo a chi piace all’avvocato“. Naturalmente lavoravano per i gobbi (proprio come fanno oggi i tordi dell’asilo nido occupato…)
Ah, il Comunale senza seggiolini 😞
E soprattutto senza cairo….
Però Pinguzzo bello c’era sicuramente .
Si lui è presente da quando è nato il Toro
Tu invece eri presente solo quando la tua squadra vinceva scudetti poi diventati di cartone.
Anche tu c’eri… su quell’altro sito dove dovresti tornare immantinente dopo essere stato bannatA da questo…
….ma con voi che andavate in filadelfia a farvi spalmare sul panino